Motivazioni Racconti Lunghi Finalisti Zeno 2018


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Le motivazioni della giuria ai cinque racconti lunghi finalisti della VI edizione del Premio Letterario Zeno.


Notizia del 29/12/2018 alle 16:49


Di seguito le motivazioni della Sezione Racconti Lunghi che hanno maggiormente colpito i giurati della VI edizione del Premio Letterario Zeno.

 

  1. Placido Di StefanoLa trasmissione del dolore

    Racconto strutturato con sapienza, con grande suspence che porta al tragico finale. Ottima la scrittura, priva di verbosità. (Silvana Perotti)

    Una rappresentazione fedele della nostra realtà attuale, la sovraesposizione mediatica che dimentica la profondità della sofferenza.  (Anita Pulvirenti)

    Attuale e concreto, non lascia spazio a dubbi o vaghe impressioni. Il fattore psicologico è ben curato. Buona anche la cura nella descrizione di dettagli che sembrano ingigantirsi e pesare come le circostanze in cui si trova il protagonista. (Cecile Tombolini)


  2. Vincenzo Liguori, La relazione del giovane Perelli

    Musica e atmosfere slave in un'antica cornice veneziana. (Anita Pulvirenti)

    Narrazione affascinante, colta, colma di malinconia e mesta in modo ""antico"". Epilogo appagante e sensato, coerentemente malinconico come tutto il resto. Profondo e di ampio respiro culturale. (Cecile Tombolini)

    Ottimo racconto su una traccia che richiama il Sostiene Pereira di Tabucchi. Notevole la cultura musicale e ben condotta la sequenza narrativa. (Silvana Perotti)


  3. Dario Puppi, Reduce

    L’idea è buona. Una sorta di ""A Cure for Wellness"" che ci immerge nell’allucinazione dell’ingegner Mescelli. (Cecile Tombolini)

    L’atmosfera irreale e i personaggi “sbilenchi” di una degenza pre-mortem, si fondono con reminiscenze orwelliane e distopie del mondo contemporaneo. Scrittura martellante e ironica. (Maria Scerrato)

    Fantastico e bizzarro questo racconto in cui reale e surreale si fondono intrattenendo il lettore con vivacità. (Anita Pulvirenti)


  4. Cristian Forneris, Tragica vendetta

    Ben narrato ma molto asciutto. Nel complesso adeguato a chi ama questo genere letterario tra il giallo e la cronaca. (Cecile Tombolini)

    Uno stile internazionale per raccontare un incubo tutto italiano, l'investimento nel mattone che, quando va male, distrugge sogni, speranze e amori. (Anita Pulvirenti)


  5. Benedetta Ruggeri, Seduta

    Un racconto pulp dallo stile Burroughs con influenze all'arancia meccanica. Interessante esperimento. (Anita Pulvirenti)


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